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Comunicato stampa, 19.03.2021

Nella seduta del 19 marzo 2021 il Consiglio federale ha adottato per la prima volta una strategia ufficiale per la Cina, che definisce gli obiettivi e le misure della politica svizzera nei confronti di questo Paese per gli anni 2021-2024. L’Esecutivo riconosce l’importanza della Cina e attraverso la sua strategia intende rafforzare la coerenza delle attività della Svizzera nei suoi confronti.

Negli ultimi anni la Cina ha conosciuto uno sviluppo molto rapido ed è diventata uno dei principali attori internazionali a livello economico e politico. Il Paese è il terzo partner commerciale della Svizzera. Le relazioni sino-svizzere sono fondate su un accordo di libero scambio, un partenariato strategico innovativo e decine di canali di dialogo, ma sono caratterizzate anche da notevoli differenze in termini di valori. Garantire una politica coerente nei confronti della Cina è quindi fondamentale.

Con la sua strategia per la Cina, il Consiglio federale tiene conto degli attuali sviluppi geopolitici. La crescente concorrenza tra le grandi potenze e, in particolare, una polarizzazione sino-americana non corrispondono agli interessi della Svizzera, la cui politica estera attribuisce grande importanza alla promozione di regole e standard validi a livello globale, al buon funzionamento delle organizzazioni multilaterali e a un’economia mondiale senza fratture.

Principi su cui si basa la cooperazione
La Strategia Cina 2021–2024, elaborata nel quadro di un processo interdipartimentale che ha coinvolto tutti i dipartimenti, fornisce un quadro di orientamento per le multiformi relazioni del nostro Paese con la Cina e si basa sugli interessi e sui valori della politica estera svizzera. Il Consiglio federale è certo del fatto che, anche in futuro, la Svizzera potrà tutelare i propri interessi e valori nella maniera più efficace attraverso un dialogo critico e costruttivo e relazioni ampie e diversificate con la Repubblica popolare. Il Consiglio federale fonda la sua politica nei confronti della Cina sui tre principi esposti di seguito.

• Il Consiglio federale persegue una politica indipendente, considera la Cina un Paese prioritario della politica estera svizzera e rafforza le necessarie competenze. Si adopera per favorire la cooperazione in tutti i settori in cui la Svizzera ha degli interessi e difende con determinazione i valori fondamentali sanciti dalla Costituzione.
• Il Consiglio federale si adopera per l’integrazione della Cina nell’ordine internazionale liberale e nella ricerca di risposte alle sfide globali. La Svizzera si coordina maggiormente con i partner che condividono le sue posizioni, se ciò rappresenta un valore aggiunto.
• Il Consiglio federale ha un approccio equilibrato, coerente e coordinato nei confronti della Cina e lo persegue promuovendo il confronto con il Parlamento, i Cantoni, la comunità accademica e scientifica, il settore privato e la società civile.

Priorità tematiche
Dal punto di vista tematico, anche nella Strategia Cina il Consiglio federale si focalizza sulle priorità della Strategia di politica estera 2020–2023.
In tema di pace e sicurezza l’accento è posto sulla sicurezza globale e regionale, sulla sicurezza interna della Svizzera, sul multilateralismo e sui diritti umani. La Svizzera comunica chiaramente alla Cina che il rispetto dei diritti fondamentali individuali deve essere una componente centrale delle relazioni tra i due Paesi. Ritiene che la questione dei diritti umani vada affrontata in modo sistematico in tutte le relazioni bilaterali e multilaterali con la Cina. La Svizzera è pronta a proseguire il dialogo sui diritti umani con la Cina anche nel periodo 2021-2024.

Il tema della prosperità riguarda ambiti come il commercio, gli investimenti, la promozione delle esportazioni, l’educazione, la ricerca, l’innovazione e il turismo. Il Consiglio federale persegue l’obiettivo di un accesso non discriminatorio, basato sul mercato e reciprocamente proficuo, per merci, servizi e investimenti, compresa la tutela e l’applicazione dei diritti relativi alla proprietà intellettuale in Cina. Il Consiglio federale punta a modernizzare l’accordo bilaterale di libero scambio. Sarà inoltre analizzata a fondo l’importanza per la Svizzera dell’accordo UE-Cina in materia di investimenti.

Riguardo alla sostenibilità, l’Agenda 2030 dell’ONU costituisce un importante quadro di orientamento per la cooperazione con la Cina. In relazione ai progetti infrastrutturali cinesi, la Svizzera si concentra quindi su clima e ambiente, salute, settore finanziario sostenibile, cooperazione allo sviluppo e collaborazione.

Sul fronte della priorità tematica relativa alla digitalizzazione la cooperazione con la Cina rimane essenziale, anche se risultano evidenti anche i problemi dovuti alle differenze sistemiche e di valori. La Svizzera si impegna per uno spazio digitale condiviso, retto dai principi del diritto internazionale. La Ginevra internazionale deve svolgere a questo proposito un ruolo importante.

Scambio di informazioni e coordinamento
Per rafforzare la coerenza viene creato un nuovo comitato di coordinamento interdipartimentale che garantisce lo scambio di informazioni ed esperienze tra tutti gli organi federali che hanno a che fare con la Cina. Il Consiglio federale plaude inoltre al dialogo con e tra i vari attori esterni alla Confederazione che svolgono un ruolo importante nel plasmare le relazioni con la Cina, come i Cantoni e le città, i rappresentanti dell’economia e delle organizzazioni non governative, gli istituti di formazione e di ricerca e le scuole universitarie (approccio whole-of-Switzerland).

Il Consiglio federale informerà le commissioni della politica estera delle Camere federali.


Informazioni supplementari:

Un approccio equilibrato, coerente e coordinato nei confronti della Cina


Strategia Cina(pdf, 3074kb)


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Ultima modifica 28.01.2022

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