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Pubblicato il 29 ottobre 2026

Relazioni bilaterali Svizzera–Iran

Le relazioni tra la Svizzera e l’Iran si concentrano sulla politica di pace e di sicurezza, sui diritti umani, sulla migrazione, sull’economia e sulla scienza. In virtù della sua neutralità, la Svizzera si è vista conferire diversi mandati in qualità di potenza protettrice nei confronti dell’Iran e rappresenta anche gli interessi degli Stati Uniti d’America nel Paese.

Le relazioni tra la Svizzera e l’Iran sono caratterizzate dai buoni uffici del nostro Paese. L’obiettivo della politica estera della Svizzera nei confronti dell’Iran è contribuire a smorzare le tensioni regionali, stemperare l’ostilità tra Iran e Stati Uniti e promuovere un’architettura di non proliferazione a livello globale e multilaterale. Il 21 maggio 1980 la Svizzera ha assunto il mandato di potenza protettrice (servizi consolari e amministrativi per le cittadine e i cittadini statunitensi in Iran, funzione diplomatica di collegamento tra i due Ministeri degli affari esteri) degli Stati Uniti, e nell’ambito dei suoi buoni uffici mette a disposizione un canale di comunicazione efficiente e confidenziale. Svizzera e Iran portano avanti regolari consultazioni politiche. Le relazioni bilaterali tra i due Paesi sono integrate nella tabella di marcia da essi adottata nel 2016.

Priorità delle relazioni diplomatiche

Le priorità tematiche sono la stabilità e la sicurezza nella regione, il proseguimento dei colloqui sul nucleare e sulle sanzioni, la cooperazione economica e finanziaria, i diritti umani e la migrazione. L’obiettivo della diplomazia svizzera è favorire la distensione e contribuire alla stabilità e a una pace duratura nella regione. La Svizzera sostiene tutte le iniziative diplomatiche in tal senso e continua a offrire i suoi buoni uffici a tutte le parti coinvolte.

Banca dati dei trattati internazionali

Cooperazione economica

La Svizzera sostiene le proprie imprese in un contesto segnato da sanzioni, per esempio attraverso il meccanismo di pagamento per l’invio di aiuti umanitari in Iran (Swiss Humanitarian Trade Arrangement, SHTA), e promuove l’integrazione dell’Iran nel quadro normativo del commercio mondiale. Dal 2020 al 2023 si è svolta a tale scopo una cooperazione tecnica concernente la proprietà intellettuale. Le condizioni quadro per le relazioni economiche bilaterali sono costituite dall’accordo commerciale (in vigore dal 17 marzo 2017), dalla convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia d’imposte sul reddito e sul patrimonio (in vigore dal 31 dicembre 2003) e dall’accordo concernente la promozione e la protezione reciproca degli investimenti (in vigore dal 1° gennaio 2001).

Cockpit paesi, Segreteria di Stato dell’economia SECO

Cooperazione nei settori della formazione, della ricerca e dell’innovazione

Con i vari strumenti disponibili e nel quadro della sua strategia internazionale nel settore dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione, la Svizzera stabilisce contatti tra gli istituti di ricerca interessati in Svizzera e in Iran allo scopo di mantenere e intensificare la cooperazione in corso.

Programmi bilaterali di cooperazione internazionale della Svizzera nei settori dell'istruzione, della ricerca e dell'innovazione (BFI)

Leading house Asia del Sud e Iran (ZHAW)

Borse d’eccellenza della Confederazione Svizzera 2027–2028

Nell’ambito di iniziative regionali nel settore della sicurezza, la Svizzera si impegna a favorire il dialogo tra l’Iran e gli Stati della Penisola araba. Nel 2003 Svizzera e Iran hanno avviato un dialogo bilaterale sui diritti umani, che è stato attualmente interrotto. Per quanto riguarda la migrazione, l’ultimo dialogo è avvenuto a Teheran alla fine del 2021. I successivi dialoghi in programma sono stati sospesi. Dal 2023, nella capitale pakistana di Islamabad, ha sede un’«Immigration Liaison Officer» inviata dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) per l’Iran. La SEM e la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) sostengono inoltre progetti ad hoc su questioni migratorie lanciati dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM), dal Consiglio norvegese per i rifugiati (NRC) e dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR).

Cooperazione allo sviluppo e aiuti umanitari

La Svizzera coinvolge l’Iran in iniziative regionali su tematiche quali la gestione idrica, la protezione del clima, la sicurezza alimentare e la salute. Alla luce dell’aggravarsi della situazione umanitaria in seguito alla guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran, la Svizzera ha messo a disposizione dell’Iran un milione di franchi nell’ambito dell’appello di emergenza lanciato dalla Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (FICR) e due milioni di franchi a sostegno del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR).

Scambio culturale

Gli scambi culturali tra i due Paesi sono regolari e diversi musei svizzeri hanno ricevuto importanti opere in prestito dall’Iran. La Svizzera partecipa regolarmente alle manifestazioni legate alla Giornata internazionale della Francofonia e alla Settimana della lingua italiana nel mondo. Considerate le tensioni politiche sul fronte della sicurezza e le raccomandazioni del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), che da tempo sconsiglia i viaggi in Iran, l’organizzazione di eventi culturali risulta limitata.

Le Svizzere e gli Svizzeri in Iran

In base alla Statistica sulle Svizzere e sugli Svizzeri all’estero, alla fine del 2025 in Iran risiedevano 160 persone con cittadinanza svizzera.

Storia delle relazioni bilaterali

Già nel XVII secolo alcuni orologiai svizzeri si stabiliscono nell’allora Regno di Persia. Le relazioni economiche si consolidano nel XIX secolo.

Nel 1873 Svizzera e Iran concludono un trattato di amicizia e di commercio seguito, nel 1934, da un trattato di amicizia e da una convenzione di domicilio. Nel 1919 la Svizzera apre un consolato a Teheran, dove dal 1936 ha sede l’Ambasciata.

A partire dal XX secolo cittadine e cittadini iraniani iniziano ad arrivare in Svizzera come turisti, profughi o studenti.

Durante la visita di Stato del presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann a Teheran nel 2016, i due Paesi concordano una tabella di marcia per approfondire le relazioni bilaterali.

Tabella di marcia Svizzera–Iran (en)

Nel 2020 la Svizzera festeggia i 100 anni di presenza diplomatica in Iran; le celebrazioni culminano nella visita ufficiale a Teheran del consigliere federale Ignazio Cassis.

In virtù della sua neutralità, la Svizzera si è vista conferire diversi mandati in qualità di potenza protettrice nei confronti dell’Iran: rappresenta gli interessi iraniani in Egitto (dal 1979, mandato inattivo), quelli statunitensi in Iran (dal 1980) e quelli iraniani in Canada (dal 2019). Il mandato in qualità di potenza protettrice dell’Iran in Arabia Saudita e viceversa è cessato nel 2023.

Iran, Dizionario storico della Svizzera

Documenti diplomatici svizzeri, Dodis

Mandati della Svizzera in qualità di potenza protettrice

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