Rafforzamento della funzione di sorveglianza e della trasparenza del Parlamento serbo

Progetto concluso
Il Parlamento serbo dall’esterno
La Svizzera supporta il Parlamento serbo nell’adempimento della sua funzione di sorveglianza e nel suo impegno per migliorare la trasparenza. © Rea Mucovic

In collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (PNUS/UNDP), la DSC aiuta il Parlamento serbo a migliorare la sorveglianza dell’adempimento dei compiti pubblici e contribuisce ad avvicinare questa istituzione alla popolazione. Affinché in Parlamento siano rappresentate le esigenze di tutte le cittadine e di tutti i cittadini, urge creare meccanismi di consultazione supplementari.

Paese/Regione Tema Periodo Budget
Serbia
Governance
Sviluppo legale e giudiziario
Gestione delle finanze pubbliche
Decentralizzazione
15.08.2012 - 15.11.2015
CHF 1'000'000

Le riforme degli ultimi anni, incentivate dal processo di adesione all’UE, hanno prodotto un gran numero di leggi, che però non sono sempre di qualità soddisfacente. Il processo è stato troppo veloce e non abbastanza trasparente e partecipativo. La rapidità delle riforme e il maggior peso attribuito dal sistema elettorale serbo alle grandi città hanno fatto sì che venissero trascurate in particolare le esigenze delle regioni e dei Comuni. Nei confronti delle istituzioni è inoltre cresciuta la pressione dell’opinione pubblica, che chiede più trasparenza nelle spese statali e un maggiore controllo da parte del Parlamento. La crisi economica in Serbia ha evidenziato la necessità di amministrare e sorvegliare in modo più efficiente le finanze pubbliche. Il Parlamento svolge pertanto un ruolo decisivo nel controllo del preventivo e delle spese.

Favorire una maggiore trasparenza del Parlamento nazionale

Con il suo progetto, la Svizzera contribuisce a migliorare la qualità del processo legislativo e a garantire che quest’ultimo tenga conto degli interessi della popolazione. Promuove inoltre il rafforzamento della funzione di sorveglianza delle finanze pubbliche.

Coinvolgere l’opinione pubblica e garantire la funzione di sorveglianza

Il progetto comprende l’organizzazione di apposite piattaforme (audizioni pubbliche) in cui si analizzano e si discutono le iniziative politiche del Governo. In occasione di questi eventi, organizzati su scala regionale, le regioni marginali possono così presentare le proprie richieste ai parlamentari. 

A livello comunale si organizzano inoltre sedute itineranti delle commissioni del Parlamento nazionale, creando in tal modo una piattaforma di comunicazione diretta che consente sia agli esperti che al grande pubblico di partecipare ai dibattiti in programma in seno all’Assemblea nazionale e rende più efficace il lavoro di quest’ultima.

Il progetto promuove una gestione più efficiente delle finanze pubbliche grazie all’introduzione del controllo elettronico delle spese statali. Grazie a questo approccio fondato sul governo elettronico, l’Assemblea nazionale potrà seguire direttamente i flussi finanziari relativi al bilancio pubblico e vigilare sull’amministrazione delle imposte.

Migliorare la funzione rappresentativa

Il progetto ha già fatto registrare i primi risultati positivi, tra cui l’introduzione di un sistema itinerante di indagini conoscitive pubbliche sulle nuove leggi (ad es. legge sulle pari opportunità tra donne e uomini, legge elettorale e legge sul finanziamento dei gruppi politici). Dal punto di vista della qualità, il gradimento della popolazione nei confronti delle discussioni che si svolgono durante tali consultazioni supera del 60% quello manifestato per i dibattiti trasmessi in TV. Le indagini conoscitive pubbliche favoriscono inoltre una maggiore partecipazione delle cittadine e dei cittadini. 

Anche le sedute esterne delle commissioni hanno già prodotto risultati importanti. Per anni, ad esempio, le attività agricole non sono state una fonte di reddito sicura per i contadini serbi a causa degli affitti troppo elevati. Dopo essere stato esortato, nel corso di una seduta itinerante, a prendere posizione su questa difficile situazione, il ministro dell’agricoltura si è subito messo al lavoro per ridurre i canoni di locazione. Le sedute delle commissioni rappresentano gli interessi della popolazione e accrescono la fiducia di quest’ultima nei confronti dell’Assemblea nazionale. 

Il progetto ha contribuito alla creazione di una rete femminile a livello parlamentare («Women Parliamentary Network») che, oltre a parlamentari donne, comprende anche rappresentanti dei Comuni e imprenditrici e ha già ottenuto l’inclusione di questioni femminili specifiche nella legge sul sistema di bilancio («Budget System Law»).

 

Ulteriori informazioni