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Diffusi il: 26.02.2019

Aggiornamenti dei capitoli: Valutazione sommaria (stato di emergenza), Criminalità (evitare se possibile di spostarsi la notte), Consigli specifici (portare sempre con sé il passaporto).


Consigli di viaggio - Sudan

Valutazione sommaria

I viaggi in Sudan comportano rischi. In gran parte del paese la situazione è tesa.

Il 22 febbraio 2019, il presidente sudanese ha sciolto il governo e dichiarato lo stato di emergenza in tutto il Paese. Lo stato di emergenza autorizza fra l’altro le autorità a perquisire case senza mandato di perquisizione, a limitare la libertà di assemblea e di movimento e a imporre il coprifuoco.

Bisogna aspettarsi un aumento delle manifestazioni ed eccessi violenti.

In seguito alla penuria di carburante e di generi alimentari, da dicembre 2018 in diverse città si verificano ripetutamente disordini e scioperi. Atti di violenza e scontri tra i dimostranti e le forze di sicurezza durante i quali vengono utilizzate anche armi da fuoco, continuano a causare vittime e feriti. Occorre considerare l’eventualità di ulteriori avvenimenti di questo genere.

In alcune zone del Paese sono in corso conflitti armati. In molte regioni del Paese vi è il pericolo di mine terrestri e proiettili inesplosi.

Dopo una guerra civile nel Sud del Paese durata oltre 21 anni il Paese è stato diviso. Si è formato il nuovo Stato Repubblica del Sudan del Sud il 9 luglio 2011. Tuttavia, restano da chiarire importanti questioni, come il tracciato dei confini, l'assegnazione al Nord o al Sud della regione Abyei, la ripartizione dei ricavi petroliferi, lo stato e i diritti dei Sudanesi del Sud che vivono al Nord e viceversa.

Nel 2009, la Corte internazionale di giustizia ha emanato un ordine di arresto nei confronti del Capo di Stato sudanese Omar al Bashir. Se il fermo dovesse avvenire in occasione di un viaggio all’estero, si dovranno mettere in preventivo atti di violenza contro obiettivi occidentali.

In certe regioni il rischio di sequestro è considerato elevato (capitolo rischi regionali specifici); nel resto del Paese questo rischio non può essere escluso. Prestare anche attenzione alla rubrica
Terrorismo e sequestri

Si raccomanda molta prudenza. Prima e durante il viaggio, informarsi tramite i media e l'agenzia di viaggio in merito allo stato attuale. Evitare manifestazioni e assembramenti di qualsiasi tipo e attenersi alle disposizioni delle autorità locali (per esempio coprifuochi).

Pericoli locali specifici

Per quanto riguarda la descrizione delle zone a rischio, le indicazioni fornite sono approssimative; i pericoli non possono essere circoscritti esattamente a una precisa regione.

Sudan meridionale: Nelle zone di frontiera con il Sudan del Sud la situazione di sicurezza resta instabile. Ci sono scontri bellici specialmente nelle province del Kordofan del sud e del Nilo Azzurro. Dall’agosto 2011 è presente una Forza di pace ONU ad Abyei. Si sconsigliano i viaggi nelle province del Sud Kordofan, Blue Nile e nella regione di Abyei (Abyei Administrative Area). Evitare anche ampiamente tutte le zone di frontiera tra il Sudan e il Sudan del Sud. In tali zone vi è inoltre il pericolo di mine.

Darfur et Kordofan del Nord: da fine 2003, in queste parti del paese i conflitti tribali latenti sono sfociati in pesanti conflitti. La sicurezza permane precaria e c’è sempre il rischio di sequestri. Il 7 ottobre 2017 una cittadina Svizzera è stata rapita nel Darfur del Nord. In febbraio 2015 due cittadini russi sono stati rapiti. A più riprese sono stati sequestrati collaboratori di istituzioni di soccorso. Si sconsigliano i viaggi nel Darfur settentrionale, occidentale e meridionale nonché nel Kordofan del Nord.

Sudan orientale (Gedaref, Kassala, Red Sea): nell'ottobre 2006 i ribelli locali e il Governo hanno concluso un accordo di pace. Ciononostante, le tensioni persistono. Si raccomanda prudenza in tale regione.

Regione frontaliera con l’Eritrea: Nella regione frontaliera con l’Eritrea, sono attivi i contrabbandieri (contrabbando di merce e di esseri umani). La situazione è tesa. Si sconsigliano i viaggi nella regione frontaliera con l’Eritrea.

Confine con l'Egitto e la Libia: Nelle regioni di confine con l'Egitto e la Libia sono attivi banditi e contrabbandieri. Il rischio di sequestro è alto. Sono sconsigliati i viaggi nel triangolo Egitto-Libia-Sudan, il Gabal Uwainat compreso. Evitare con ampio margine tutta la regione di confine con l'Egitto et la Libia.

Criminalità

Si raccomanda di osservare le usuali misure precauzionali contro la microcriminalità. Non si possono escludere rapimenti con richieste di riscatto in tutto il Paese. Si raccomanda di osservare le misure preventive seguenti:

  • Ai viaggiatori si consiglia prudenza soprattutto negli aeroporti, alle fermate dei bus e nei mercati.
  • Evitare se possibile di spostarsi la notte.
  • Nelle città, informarsi presso conoscenti, partner commerciali o in albergo in merito alla situazione locale, in particolar modo se vi sono quartieri da evitare.

Trasporti e infrastrutture

All'interno del Paese le strade sono generalmente in pessime condizioni o inesistenti. Molti luoghi possono essere raggiunti solo mediante strade non asfaltate (piste) non sempre riconoscibili, nonostante figurino sulle carte stradali. Un apparecchio di navigazione e scorte sufficienti di acqua, cibo, carburante e pezzi di ricambio sono di vitale importanza. Si raccomanda di intraprendere i viaggi esclusivamente in gruppi di più veicoli fuoristrada.

Spesso la manutenzione degli aerei per i voli interni non soddisfa gli standard europei o internazionali.

Disposizioni giuridiche specifiche

La giustizia applica la sharia (giurisprudenza islamica).

Per fotografare è necessaria un'autorizzazione. Anche se si è in possesso di un'autorizzazione, è vietato fotografare persone in uniforme, installazioni militari ed edifici pubblici (aeroporti, ponti ecc.).

Possesso e consumo di alcool sono punibili come pure le relazioni extraconiugali e omosessuali. Le attività missionarie sono illegali e vengono punite severamente.

Le infrazioni alla legge sugli stupefacenti sono punite con vari anni d’incarcerazione e/o fustigazioni. In caso di recidiva può venir inflitta la pena capitale.

Le condizioni di detenzione sono precarie.

Particolarità culturali

Il Sudan è un Paese a maggioranza islamica. Si raccomanda di rispettare gli usi e costumi locali, di vestirsi secondo le abitudini della regione e di fotografare le persone solo con il loro consenso. Informarsi nelle guide turistiche, presso la propria agenzia di viaggi o sul posto in merito alle regole comportamentali. Si deve considerare che durante il Ramadan vigono regole e prescrizioni particolari. 

Pericoli naturali

Piogge violente tra giugno e settembre e sporadiche tempeste di sabbia in maggio e giugno possono provocare problemi di breve durata e limitare il traffico (aereo).

Assistenza medica

Fuori da Khartoum e Port Sudan l'assistenza medica di base non è garantita. Gli ospedali richiedono un pagamento anticipato in contanti prima di trattare i pazienti. Malattie e ferite serie vanno curate all'estero (Europa).

Se si necessita di particolari farmaci, occorre prevederne una scorta sufficiente. Va ricordato tuttavia che in molti Paesi esistono prescrizioni particolari da rispettare qualora s'intenda portare con sé medicinali contenenti sostanze stupefacenti (ad esempio il metadone) e psicotrope. Si consiglia di informarsi eventualmente prima del viaggio direttamente presso la rappresentanza estera competente (ambasciata o consolato) e di consultare la rubrica Link per il viaggio, dove figurano ulteriori informazioni su questo argomento e in generale sul tema viaggi e salute.
Medici e centri di vaccinazione informano in merito al diffondersi di malattie e alle possibili misure di protezione.
 

Consigli specifici

Portare sempre con sé il passaporto, in modo da potersi identificare in occasione dei numerosi controlli di sicurezza.

Indirizzi utili

Prescrizioni doganali del Sudan: Customs Authority

Rappresentanze svizzere all'estero: in caso di emergenza all'estero, è possibile rivolgersi alla rappresentanza svizzera più vicina o alla Helpline DFAE.
Ambasciata di Svizzera a Karthum
Helpline DFAE

Rappresentanze estere in Svizzera: per ottenere informazioni in merito all'entrata nel Paese (documenti autorizzati, visti, ecc.) occorre rivolgersi all'ambasciata o al consolato competente. Quest'ultimi danno inoltre ragguagli sulle prescrizioni doganali per l'importazione o l'esportazione di animali o di merci: apparecchi elettronici, souvenir, medicamenti, ecc.
Rappresentanze estere in Svizzera

Clausola di esclusione della responsabilità
I Consigli di viaggio del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) poggiano su fonti d'informazione proprie, reputate degne di fede. I Consigli di viaggio sono utili indicazioni ausiliarie per programmare un viaggio in modo accurato. Il DFAE non si assume tuttavia la responsabilità né della pianificazione né dello svolgimento del viaggio.
Le situazioni di pericolo sono spesso imprevedibili e confuse e possono mutare rapidamente. Il DFAE non garantisce la completezza dei consigli di viaggio e la correttezza delle informazioni riportate nelle pagine esterne collegate al sito. Declina ogni responsabilità per eventuali danni legati a un viaggio. Le pretese derivanti dall’annullamento di un viaggio vanno avanzate direttamente all’agenzia di viaggio o alla compagnia presso la quale si è stipulata l’assicurazione di viaggio.