Relazioni bilaterali Svizzera–Israele

Le buone relazioni bilaterali tra la Svizzera e Israele sono caratterizzate da fiducia reciproca e da una stretta collaborazione in ambito culturale, economico, scientifico e più recentemente anche dell’innovazione. Dal 2012 la cooperazione tra i due Paesi si fonda su un programma di 12 punti, elaborato di comune accordo e aggiornato regolarmente, che contribuisce a intensificare e a diversificare le relazioni bilaterali. Negli ultimi anni sono aumentate anche le visite a livello ministeriale.

Priorità delle relazioni diplomatiche

I dialoghi e le visite ad alto livello sono strumenti importanti per rafforzare la collaborazione. Dal 2004 ogni anno si tengono consultazioni politiche bilaterali, durante le quali vengono periodicamente affrontate questioni controverse relative ai diritti umani e al diritto internazionale umanitario. Nell’ambito di queste consultazioni vengono firmati anche accordi, come per esempio quello sui servizi aerei. Il programma di 12 punti consente alla Svizzera di svolgere consultazioni informali annuali anche sui altri temi. Hanno inoltre luogo colloqui ad hoc su questioni che interessano una delle parti, per esempio nel settore dell’asilo o dei trasporti.

Banca dati dei trattati internazionali

Cooperazione economica

Le relazioni commerciali tra i due Paesi sono significative: Israele è il terzo partner commerciale della Svizzera in Medio Oriente e Africa del Nord. Dal 1993 è in vigore un accordo di libero scambio tra l’Associazione europea di libero scambio (AELS) e Israele. In generale, negli ultimi anni le relazioni bilaterali in ambito economico e finanziario si sono intensificate, con l’intento di incentivare lo scambio e la collaborazione tra imprese svizzere e israeliane.

Informazioni sul Paese, Segreteria di Stato dell’economia SECO

Sostegno commerciale, Switzerland Global Enterprise SGE

Promozione della pace e sicurezza umana

La Svizzera persegue l’obiettivo di una pace negoziata, equa e duratura tra Israele e uno Stato palestinese indipendente e stabile all’interno di confini sicuri e riconosciuti a livello internazionale. Il nostro Paese ritiene che una soluzione totale e duratura del conflitto in Medio Oriente debba soddisfare i criteri seguenti:

  • instaurare una pace duratura fondata sul diritto internazionale nell’intera regione;
  • riconoscere il diritto di esistenza dello Stato di Israele e in particolare il suo diritto alla sicurezza all’interno di confini sicuri riconosciuti a livello internazionale;
  • riconoscere il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese e, di conseguenza, il suo dritto a creare uno Stato stabile conformemente alla risoluzione 1397 del Consiglio di sicurezza dell’ONU;
  • una soluzione giusta, globale e negoziata alla questione dei rifugiati palestinesi;
  • una soluzione globale negoziata per lo statuto definitivo di Gerusalemme.

Le svizzere e gli svizzeri in Israele

In base alla Statistica sugli Svizzeri all’estero, alla fine del 2018 in Israele risiedevano 20’000 cittadini svizzeri. Si tratta della più grande comunità svizzera in Medio Oriente, della seconda al di fuori dell’Europa e del Nord America, e della nona a livello mondiale.

Storia delle relazioni bilaterali

Esiste un forte legame tra la fondazione dello Stato di Israele e la Svizzera: il primo congresso sionista si svolge a Basilea nel 1897 e successivamente altri 15 dei 22 congressi totali hanno luogo nel nostro Paese. Prima della costituzione dello Stato d’Israele in Palestina la Svizzera è presente nella regione con un consolato a Gerusalemme (accreditato presso la Gran Bretagna, potenza mandataria) e con un’agenzia consolare a Tel Aviv. Nel 1949 la Svizzera riconosce il nuovo Stato aprendo un consolato a Tel Aviv, trasformato in ambasciata nel 1958.

Israele, Dizionario storico della Svizzera