Pool di esperti per la promozione civile della pace

In una tenda i rappresentanti svizzeri dell’OSCE presiedono all’inizio del 2016 a un incontro tra le delegazioni della Russia, dell’Ossezia del Sud e della Georgia vicino alla linea del confine amministrativo presso Ergneti Georgia.
Rappresentanti svizzeri dell’OSCE (seduti in fondo) durante l’incontro tra le delegazioni della Russia, dell’Ossezia del Sud e della Georgia a Ergneti Georgia. © UE Missione di monitoraggio in Georgia

Ogni anno la Svizzera mette a disposizione delle organizzazioni internazionali circa 200 esperte ed esperti civili di promozione della pace e dei diritti umani che oltre a lavorare per queste organizzazioni partecipano direttamente a missioni di pace in aree di crisi. Dal 2000 il Pool di esperti per la promozione civile della pace (PEP) è per la Svizzera uno strumento efficace di attuazione della sua politica nel campo della pace e dei diritti umani.

La ricostruzione di istituzioni efficienti dopo una guerra è fondamentale per garantire la sicurezza delle persone e ristabilire un rapporto di fiducia tra la popolazione e le autorità. Con le loro competenze specialistiche le esperte e gli esperti civili del Pool contribuiscono dunque a ripristinare lo Stato di diritto oltre ad assicurare la mediazione durante i conflitti. Forniscono un supporto nell’organizzazione e nello svolgimento di elezioni o prendono parte a una missione di osservazione del processo elettorale, offrono consulenza alle autorità di giustizia e polizia nella fase investigativa e coadiuvano le guardie di confine nelle questioni doganali o legate alla migrazione.

In media sono circa un centinaio le esperte e gli esperti impiegati contemporaneamente, e donne e uomini sono equamente rappresentati all’interno del Pool. Importanti organizzazioni partner del PEP sono l’ONU, l’OSCE e l’UE. La Svizzera partecipa per esempio con un massimo di 16 persone alla Missione speciale di monitoraggio dell’OSCE in Ucraina. Membri della polizia svizzera sono impiegati in Mali e nella Repubblica democratica del Congo per conto dell’ONU mentre osservatrici e osservatori elettorali operano per l’OSCE, l’Organizzazione degli Stati americani (OSA) o l’Unione europea (UE).