Lotta al finanziamento del terrorismo

Per le attività terroristiche, oltre a esecutori senza scrupoli, bisogna disporre di molto denaro. Per combattere efficacemente il terrorismo occorre quindi privarlo delle sue fonti di finanziamento. Nella lotta al terrorismo la Svizzera si impegna su vari fronti.

La Svizzera ha già ratificato tutti 16 convenzioni e protocolli antiterrorismo delle Nazioni Unite (ONU). Tra queste figura la Convenzione dell’ONU sulla repressione del finanziamento del terrorismo.

Tutta una serie di provvedimenti interni agli Stati consente di bloccare flussi di denaro sospetti. In questo senso, le autorità svizzere possono bloccare immediatamente valori patrimoniali, nel caso in cui vi sia il sospetto di finanziamento del terrorismo. Il segreto bancario svizzero non offre protezione a criminali e terroristi.

In vari organi internazionali la Svizzera si è impegnata affinché:

  • il riciclaggio di denaro sia combattuto più efficacemente
  • le sanzioni finanziarie siano più incisive
  • l’afflusso di denaro di dubbia provenienza di persone politicamente esposte venga bloccato

Collaborazione internazionale

La Svizzera fa parte del Gruppo d’azione per la lotta al terrorismo ("Counter-Terrorism Action Group", CTAG). Il CTAG è un gruppo di esperti. È stato fondato dopo che il Vertice del G8 (riunione dei 7 Paesi più industrializzati e la Russia), tenutosi a Evian nel 2003, ha deciso un piano d’azione contro il terrorismo e il suo finanziamento. Il CTAG opera d’intesa con altri organismi internazionali come il Comitato dell’ONU contro il terrorismo (CTC), l’Ufficio dell’ONU contro la Droga e il Crimine (UNODC) o il Gruppo di lavoro internazionale contro il riciclaggio di denaro (FATF/GAFI).