Dipartimento federale degli affari esteri DFAE

«I sistemi alimentari influenzano clima, acqua e salute – e viceversa»

Cosa serve per far sì che in futuro la popolazione mondiale possa essere nutrita in modo sano e sufficiente? Il Vertice dell’ONU sui sistemi alimentari (Food Systems Summit) in programma per il mese di settembre 2021 è dedicato alla discussione sui sistemi alimentari sostenibili, grazie ai quali è possibile proteggere anche la biodiversità e il clima. Tra marzo e giugno 2021 anche in Svizzera si sono tenuti dialoghi nazionali in preparazione del Vertice. Ora, a Roma, è il momento del bilancio intermedio. Christine Schneeberger partecipa come membro della delegazione svizzera.

In un mercato in Africa una donna prende in mano una bottiglia per venderla.

Un mercato in Nigeria: commercianti vendono peperoni, frutti della palma da olio, tessili, bevande e altri prodotti alla popolazione locale. © International Institute of Tropical Agriculture (IITA)

Christine Schneeberger è, in seno alla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), capo supplente del Settore Cooperazione globale, che si occupa tra le altre cose dell’attuazione del Programma globale Sicurezza alimentare. Al pre-Vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari a Roma rappresenta la DSC nella delegazione svizzera. Comunicazione DFAE le ha rivolto alcune domande.

Al Vertice sui sistemi alimentari (Food Systems Summit), che si terrà a New York nell’autunno del 2021, si discuterà di cosa è necessario per rendere sostenibili i sistemi alimentari. Com’è coinvolta la Svizzera e come si prepara all’evento?

Tra marzo e giugno la Svizzera ha già organizzato diversi dialoghi: un dialogo nazionale e tre dialoghi tra città svizzere nelle tre regioni linguistiche. In tali occasioni, rappresentanti dell’agricoltura, del mondo scientifico, dell’economia privata e della società civile hanno discusso con l’Amministrazione per giungere a un’intesa comune.

La Svizzera si impegna da anni all’estero a favore di sistemi alimentari sostenibili. Per questo la DSC ha organizzato dialoghi supplementari e indipendenti attraverso la propria rete per l’agricoltura e la sicurezza alimentare. L’interesse è stato enorme: vi hanno preso parte circa 290 persone provenienti da 69 Paesi.

Ritratto di Christine Schneeberger
Christine Schneeberger è, in seno alla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), capo supplente del Settore Cooperazione globale. © DSC

E di cosa si è discusso esattamente in questi dialoghi?

Ad esempio di come rendere accessibile a tutti cibo sano e a prezzi convenienti grazie a un’agricoltura sostenibile. O di come migliorare i mezzi di sussistenza delle persone nelle aree rurali. Per la Svizzera sono naturalmente importanti anche le particolari sfide che devono affrontare le popolazioni di montagna.

Abbiamo anche notato che i giovani si interessano ai sistemi alimentari e si impegnano per una maggiore sostenibilità. Nel quadro del progetto «Bites of transfoodmation», che abbiamo sostenuto insieme alla rappresentanza svizzera a Roma, dall’anno scorso giovani di vari Paesi si scambiano le loro idee. Hanno redatto un manifesto e sono stati invitati dagli Stati del G20 a intervenire in occasione dell’evento «Food for Earth», tenutosi la settimana scorsa a Napoli.

Come rappresentante della DSC si è recata a Roma per un pre-Vertice di tre giorni. Qual è l’obiettivo di questa conferenza internazionale?

L’obiettivo del pre-Vertice di Roma è mettere insieme le migliori idee e i migliori approcci risolutivi emersi nel corso delle discussioni nazionali e internazionali tenutesi finora e definire priorità comuni. Verranno trattate le più recenti conoscenze scientifiche, saranno discussi approcci innovativi e si parlerà anche di come i sistemi alimentari influenzano il clima, la disponibilità di acqua e la salute, e viceversa. Gli Stati potranno presentare i loro nuovi piani di trasformazione e si punta a mobilitare investimenti pubblici e privati. Lo scenario migliore che auspichiamo è il raggiungimento di una visione comune tra tutti gli attori in merito ai sistemi alimentari sostenibili, che sia condivisa anche dal settore privato.

L’obiettivo del pre-Vertice di Roma è mettere insieme le migliori idee e i migliori approcci risolutivi emersi nel corso delle discussioni nazionali e internazionali tenutesi finora e definire priorità comuni.

Quali obiettivi intende raggiungere la Svizzera a Roma?

La delegazione svizzera presenta il piano di trasformazione del nostro Paese in un sistema alimentare più sostenibile. Per farlo mettiamo a frutto la nostra esperienza e le nostre conoscenze in termini di progetti. Speriamo che, fondandosi sul nostro contributo, la politica internazionale possa adottare misure accettate da un’ampia base e adeguate a creare condizioni quadro per sistemi alimentari più sostenibili. Tali misure devono essere applicabili anche da Paesi a medio e basso reddito.

Utilizziamo inoltre questo evento, che riunisce a Roma tutti i principali attori, per portare avanti le nostre richieste prioritarie e per rafforzare o costituire coalizioni strategiche e partenariati.

Grafico che mostra un sistema alimentare dalla produzione di sementi e foraggio alla produzione agricola per la lavorazione e il confezionamento fino alla vendita nel commercio al dettaglio per il consumo e al riciclo dei rifiuti.
Senza sistemi alimentari sostenibili gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 non possono essere raggiunti. © DFAE

Cos’è esattamente un «sistema alimentare sostenibile»?

Un sistema alimentare comprende tutti i settori nonché gli attori che hanno a che fare con l’alimentazione: dalle sementi alla forchetta, per tornare di nuovo alla terra. Affinché un sistema alimentare sia sostenibile, devono essere soddisfatti vari criteri: da un lato, le persone devono sapere come fare per nutrirsi in modo sano, devono avere a disposizione alimenti sani e poterseli anche permettere; dall’altro, gli alimenti devono essere prodotti nel modo più ecologico possibile, senza aggravare ulteriormente i cambiamenti climatici e senza ridurre la biodiversità. Le perdite di raccolto e lo spreco di derrate alimentari devono essere il più possibile contenuti. Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) dell’ONU n. 2 «Fame zero» e n. 12 «Consumo e produzione responsabili» sono incentrati su queste problematiche.

Sustainable Development goals Agenda 2030
© DFAE

Parliamo di «sistema» alimentare perché tutti questi aspetti sono strettamente interconnessi tra loro e si influenzano a vicenda – come in una struttura mobile. Allo stesso modo, anche i sistemi alimentari locali e internazionali dipendono l’uno dall’altro. A causa della produzione e del consumo, questa struttura mobile del sistema alimentare presenta preoccupanti distorsioni di cui risentono fortemente, in particolare, i gruppi di popolazione svantaggiati del Sud del mondo e l’ambiente. In questo contesto, i sistemi alimentari sostenibili hanno lo scopo di ristabilire un equilibrio.

Perché i sistemi alimentari sostenibili e la sicurezza alimentare sono importanti per la DSC?

Perché dal 2015 il numero di persone affamate è tornato a crescere, dopo decenni in cui era diminuito costantemente. La pandemia di COVID-19 non ha fatto altro che inasprire questa tendenza: il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite stima che 270 milioni di persone in 79 Paesi siano colpite da insicurezza alimentare acuta. Ciò dimostra che, nel mondo, gli attuali sistemi alimentari non mettono a disposizione della maggior parte delle persone alimenti sani e convenienti in quantità sufficiente. Con i nostri programmi sul campo contribuiamo a ridurre la fame e a rendere più sana l’alimentazione, versando ad esempio quasi 100 milioni CHF in contributi annuali al Programma alimentare mondiale. 

L’alimentazione è la leva più efficace per influenzare positivamente al tempo stesso la salute umana, il clima, la biodiversità e l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali – vale a dire per mantenere in salute il nostro pianeta.

Il tema è però importante per la DSC anche perché tocca molti altri settori: da un lato, gli odierni sistemi alimentari risentono dei cambiamenti climatici, ma dall’altro sono responsabili di un terzo delle emissioni globali di gas serra. Si stima che il 70% degli 1,4 milioni di persone che vivono in estrema povertà si concentri nelle aree rurali e che la maggior parte di queste persone sia almeno parzialmente dipendente dall’agricoltura. Per la DSC ciò significa che l’alimentazione è la leva più efficace per influenzare positivamente al tempo stesso la salute umana, il clima, la biodiversità e l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali – vale a dire per mantenere in salute il nostro pianeta.

La delegazione svizzera è guidata dall’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG). Oltre al DFAE sono presenti altri attori. Come funziona la collaborazione all’interno della delegazione?

Funziona benissimo! Della delegazione fanno parte ad esempio anche l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) nonché rappresentanti del mondo scientifico e della ricerca, di associazioni e del settore privato. La composizione della nostra delegazione rispecchia anche uno degli scopi principali del Vertice sui sistemi alimentari: tutti devono unire le forze per giungere insieme a soluzioni che rendano i sistemi alimentari più sostenibili a livello mondiale. 

La composizione della nostra delegazione rispecchia anche uno degli scopi principali del La composizione della nostra delegazione rispecchia anche uno degli scopi principali del Vertice sui sistemi alimentari: tutti devono unire le forze per giungere insieme a soluzioni che rendano i sistemi alimentari più sostenibili a livello mondiale.
Sustainable Development goals Agenda 2030
© DFAE

Non vi è uno scontro di interessi?

È normale che i vari interessi siano in parte divergenti, ma il passaggio a sistemi alimentari più sostenibili può avvenire solo se è sostenuto da tutti. Tutti i gruppi d’interesse devono essere coinvolti sin dall’inizio. E in Svizzera facciamo proprio questo. La maggior parte dei membri della delegazione svizzera fa anche parte del Comitato nazionale svizzero dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) e si riunisce quattro volte all’anno. Durante questi incontri ci ascoltiamo e impariamo gli uni dagli altri, incentiviamo approcci risolutivi comuni e li realizziamo insieme o li presentiamo nell’ambito del dibattito globale. Un altro esempio della nostra collaborazione è una pubblicazione sull’ecologia agraria che abbiamo redatto come comitato e pubblicato questa primavera.

Vertice sui sistemi alimentari
(Food Systems Summit)

Il Vertice sui sistemi alimentari mira a far progredire la realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) dell’Agenda 2030. Questo perché i sistemi alimentari comprendono tutti gli ambiti di una società coinvolti nell’approvvigionamento alimentare (cfr. anche il grafico), ossia i prodotti all’ingrosso come i concimi o i pesticidi, così come la coltivazione e il raccolto, la lavorazione e il confezionamento, il trasporto e la commercializzazione, la preparazione e il consumo, ma anche i rifiuti prodotti durante questi processi o l’energia e l’acqua consumate. Se i sistemi alimentari sono sostenibili, ciò si riflette anche su tali ambiti.

Per questo il segretario generale dell’ONU António Guterres ha convocato il Vertice sui sistemi alimentari, che si terrà a settembre 2021 a New York. Nel 2019 Guterres aveva dichiarato che il mondo stava regredendo rispetto agli obiettivi dell’Agenda 2030 e aveva esortato tutti a impegnarsi nel cosiddetto Decennio di azione («Decade of Action»). «I sistemi alimentari hanno un legame con ciascuno dei 17 OSS», afferma Jacques Ducrest, il delegato del Consiglio federale all’Agenda 2030. I progressi che si compiono nel percorso verso sistemi alimentari sostenibili sono quindi importanti per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

L’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile persegue diversi obiettivi tra cui «Fame zero», «Salute e benessere», «Uguaglianza di genere», «Acqua pulita e igiene», «Industria, innovazione e infrastrutture», «Consumo e produzione responsabili» e «Agire per il clima». 

Progetto «Bites of transfoodmation»

Anche per il G20, il gruppo dei 20 principali Paesi industrializzati ed emergenti, i sistemi alimentari sostenibili sono importanti. La conferenza dei ministri del G20 per l’ambiente, l’energia e il clima, organizzata dal Governo italiano a Napoli il 22 e 23 luglio 2021, aveva in programma vari eventi sul tema «Cibo per la Terra» («Food for Earth»).

Tra questi figurava il progetto svizzero «Bites of transfoodmation», lanciato dalla Missione permanente della Svizzera presso le Nazioni Unite a Roma, dall’Ambasciata di Svizzera a Roma, dall’Istituto Svizzero, dall’Università della Svizzera italiana a Lugano e da Presenza Svizzera. L’obiettivo del progetto è incentivare lo scambio e le discussioni tra i giovani su come passare a sistemi alimentari che siano sostenibili e resistenti alle crisi e a cui tutte le persone possano partecipare. L’alimentazione non può più essere considerata un tema che riguarda solo il cibo, in quanto rappresenta un elemento centrale della cultura e della salute: è questa la convinzione alla base del progetto. In vista del Vertice sui sistemi alimentari che si terrà nel mese di settembre 2021 a New York, «Bites of transfoodmation» organizza vari eventi, come workshop e discussioni, con studenti, ricercatori, agricoltori, architetti, specialisti di alimentazione, sportivi, attori del settore dell’alimentazione e consumatori. «Chi ha le idee non sempre ha anche accesso alle istituzioni o alle possibilità di finanziamento», afferma Pio Wennubst, rappresentante permanente della Svizzera presso le Nazioni Unite a Roma, che sottolinea anche come lo scopo di questo progetto sia consentire di stabilire le connessioni necessarie affinché la trasformazione possa avvenire. Nell’ambito della conferenza del G20 a Napoli, Pio Wennubst ha preso parte a un panel di «Bites of transfoodmation» in occasione del quale il progetto è stato presentato ai ministri partecipanti.

Nell’ambito di «Bites of transfoodmation» è nato un manifesto che comprende misure concrete per lo sviluppo di sistemi alimentari sostenibili e che verrà presentato al Vertice sui sistemi alimentari. 

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