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Diffusi il: 05.08.2022

Questi Consigli di viaggio sono stati aggiornati interamente. Tuttora valido: Si sconsigliano i viaggi turistici e tutti gli altri viaggi non urgenti nella Repubblica Democratica del Congo. In alcune zone del Paese sono sconsigliati i viaggi in generale.


Consigli di viaggio – Repubblica democratica del Congo (Kinshasa)

I consigli di viaggio poggiano su un'analisi della situazione attuale effettuata dal DFAE. Sono permanentemente controllati e se necessario aggiornati.

Si prega inoltre di leggere anche le raccomandazioni generali per tutti i viaggi come pure la rubrica focus, parte integrante dei presenti Consigli di viaggio.

Informazioni in evidenza: coronavirus (COVID-19)

In tutte le regioni del mondo c’è un rischio di infezione da coronavirus.

Per limitare la diffusione del coronavirus (Covid-19), i Paesi possono imporre restrizioni d’entrata e d’uscita nonché misure all'interno del Paese. Queste direttive possono cambiare con breve preavviso. I viaggi all’estero richiedono quindi una preparazione accurata e molta flessibilità.

Prestare attenzione alle informazioni e raccomandazioni nel focus «Coronavirus (COVID-19)» e dell’Ufficio federale della sanità pubblica UFSP.
Focus Coronavirus (COVID-19)
UFSP: Coronavirus

Attualità

Elezioni presidenziali e parlamentari 2023

Nella seconda metà del 2023 sono previste elezioni presidenziali e parlamentari. Nel periodo che precede questo appuntamento elettorale aumentano le tensioni politiche. Fino a quando la popolazione si recherà alle urne e saranno noti i risultati del voto, si prevede che in tutto il Paese si moltiplicheranno le manifestazioni. In questo contesto non si possono escludere disordini e scontri violenti.

A chi si deve recare nella Repubblica democratica del Congo per motivi urgenti si raccomanda di prestare la massima cautela. Si raccomanda di informarsi tramite i media sugli sviluppi della situazione e sulle date delle elezioni, prima del viaggio e durante il soggiorno. Evitare gli assembramenti e le manifestazioni di qualsiasi tipo. Attenersi alle direttive delle autorità locali (ad es. coprifuochi).

Prestare anche attenzione alle informazioni e alle raccomandazioni che seguono.

Coronavirus (COVID-19)

Prestare attenzione alle informazioni e raccomandazioni nel focus «Coronavirus (COVID-19)» e dell’Ufficio federale della sanità pubblica UFSP.
Focus Coronavirus (COVID-19)

UFSP: Coronavirus

Per limitare la diffusione del coronavirus (COVID-19), numerosi Paesi impongono restrizioni d'entrata e d'uscita nonché limitazioni di viaggio all'interno del Paese. Le norme cambiano continuamente.

Per conoscere le direttive attualmente in vigore nella Repubblica Democratica del Congo, si prega di prestare attenzione alle informazioni fornite dalle autorità locali competenti e di contattare l'Ambasciata della Repubblica Democratica del Congo a Berna per qualsiasi domanda.
Ambasciata della Repubblica Democratica del Congo a Berna

Ministère de la Santé

Institut national de recherche biomédicale

Informazioni sui collegamenti di trasporto possono essere ottenute presso le aziende responsabili e le agenzie di viaggio.

Prestare anche attenzione alle informazioni e alle raccomandazioni che seguono.

Valutazione sommaria

Si sconsigliano i viaggi turistici e tutti gli altri viaggi non urgenti nella Repubblica Democratica del Congo. In alcune zone del Paese sono sconsigliati i viaggi in generale.

La situazione di sicurezza è tesa in tutto il Paese ed è particolarmente instabile nella parte orientale. Manifestazioni e persino atti di lieve entità possono inaspettatamente degenerare in atti di violenza; sono possibili scontri violenti - tra l’altro fra dimostranti e forze dell’ordine - nonché saccheggi. In caso di disordini, non si può escludere la provvisoria soppressione di voli e il blocco dell’unica strada per l’aeroporto internazionale di N’Djili (Kinshasa).

In parecchie province gruppi di ribelli armati sono attivi e in continuazione vi sono combattimenti tra questi ultimi e l’esercito congolese. Una missione di pace delle Nazioni Unite (MONUSCO) è operativa nella Repubblica Democratica del Congo.

In caso di disordini, il governo dichiara lo stato d’emergenza nelle regioni interessate con breve preavviso. Lo stato di emergenza autorizza le autorità, tra l'altro, a limitare la libertà di riunione o di movimento e a imporre il coprifuoco.

Nella maggior parte del Paese vi è pericolo di mine terrestri e proiettili inesplosi.

Sussiste il rischio di attentati terroristici. Ad esempio, il 25 dicembre 2021, diverse persone sono state uccise o ferite in un attacco suicida in un ristorante a Beni (provincia del Nord Kivu). In tutte le regioni di conflitto esiste un alto rischio di sequestri. Prestare anche attenzione alla rubrica
Terrorismo e sequestri

Se per motivi urgenti non è possibile rinunciare a un soggiorno nel Paese, si consiglia di considerare le seguenti raccomandazioni e informazioni:
Informarsi tramite i media prima e durante il viaggio in merito all'evoluzione più recente e seguire le direttive delle forze di sicurezza, per esempio eventuali coprifuochi. Farsi accompagnare da una persona esperta del luogo e degna di fiducia
. Evitare assembramenti e manifestazioni di qualsiasi tipo.

In caso di restrizioni del traffico o di disordini locali, a chi viaggia non resta che informarsi sul posto riguardo alle possibilità di viaggio alternative ed eventualmente attendere il placarsi della situazione. In questi casi, i mezzi di assistenza dell'ambasciata svizzera a Kinshasa per l'uscita dalle regioni colpite o dal Paese sono solo limitati, se non addirittura nulli.

Pericoli locali specifici

Per quanto riguarda la descrizione delle zone a rischio, le indicazioni fornite sono approssimative; i pericoli non possono essere circoscritti esattamente a una precisa regione.

In numerose provincie esistono dei conflitti armati: nelle regioni dell’Est, del Nord e del centro avvengono periodicamente degli scontri armati fra ribelli, forze armate congolesi e milizie armate. Attacchi alla popolazione civile e ai membri della missione ONU MONUSCO causano ripetutamente vittime e feriti. Esempi:

  • il 29 maggio 2022, durante un attacco a un villaggio nella provincia del Nord Kivu, diverse persone sono state uccise e ferite e molte abitazioni sono state date alle fiamme.
  • a metà marzo del 2022, nel giro di due giorni, diversi villaggi della provincia di Ituri hanno subito attacchi durante i quali hanno perso la vita circa 50 persone.
  • il 25 dicembre 2021, diverse persone sono state uccise o ferite in un attacco suicida in un ristorante a Beni (provincia del Nord Kivu)
  • a metà novembre 2021, un centro medico è stato attaccato e incendiato nella provincia del Nord Kivu.
  • in febbraio 2021, un attacco a un convoglio dell'ONU vicino a Goma, nella provincia del Nord-Kivu, ha causato la morte di tre persone, tra cui due persone di cittadinanza italiana

In tutte le regioni di conflitto esiste un alto rischio di sequestri, soprattutto nelle province Ituri, Nord e Sud-Kivu. Anche Nel parco nazionale di Virunga (Nord Kivu) e nei suoi dintorni, si verificano spesso rapimenti o tentativi di rapimento. Il rischio sussiste sia per le persone locali che per le persone straniere. Esempi di rapimenti:

  • gennaio 2022: tre persone che lavorano per un'organizzazione umanitaria, tra cui una persona straniera, vicino a Goma (provincia del Nord Kivu)
  • novembre 2021: un collaboratore locale e uno straniero del Comitato Internazionale della Croce Rossa nella regione di Sake (Nord Kivu)
  • novembre 2021: diverse persone locali e straniere che lavorano per una miniera a Mukera (Sud Kivu)
  • settembre 2021: 80 persone in un assalto contro dei veicoli nella provincia di Ituri. I veicoli erano accompagnati dalle forze di sicurezza.

Alla fine di luglio del 2022 a Goma e in altre città nelle province del Nord Kivu e del Sud Kivu si sono verificate dimostrazioni violente contro la missione dell’ONU (MONUSCO) e hanno avuto luogo scontri tra i manifestanti, le forze di sicurezza congolesi e il personale della MONUSCO, durante i quali molte persone di tutte e tre le parti sono rimaste ferite o uccise. Vi sono stati anche numerosi incendi dolosi e saccheggi ai danni degli edifici della MONUSCO. C’è il rischio di ritrovarsi inconsapevolmente nel mezzo di uno scontro violento. È possibile che si verifichino di nuovo altri eventi di questo tipo.

Si sconsigliano i viaggi nelle regioni seguenti: Nord-Ubangi, Sud-Ubangi, Bas-Uele, Haut-Uele, Ituri, Thopo, Nord-Kivu e Sud-Kivu, Maniema, Lomami, Tanganyika, Haut-Lomami, la parte settentrionale di Haut-Katanga, la parte settentrionale di Lualaba, Kasaï Orientale, Kasaï Centrale e Kasaï.

Criminalità

Il tasso di criminalità è alto. Si registrano rapine e furti di autoveicoli con ricorso alla minaccia o all'uso della forza, con conseguenze a volte letali. Giovani appartenenti a bande di strada operano spesso in aree fortemente frequentate, talvolta in collaborazione con la polizia. Sequestri a scopo di estorsione avvengono anche a Kinshasa. In occasione di cosiddetti "rapimenti di breve durata", le vittime sono derubate e obbligate a prelevare contanti con la carta di credito. Si raccomanda di osservare le seguenti misure precauzionali:

  • far organizzare il soggiorno da una persona di fiducia in loco e attenersi scrupolosamente alle sue indicazioni;
  • per gli spostamenti indispensabili viaggiare esclusivamente di giorno e in gruppi di più veicoli;
  • non spostarsi a piedi al calare dell'oscurità;
  • a più riprese, delle persone in viaggio d’affari sono state truffate. Si raccomanda prudenza nell'intraprendere nuove relazioni commerciali e di rivolgersi se possibile a una ditta o agenzia professionalmente riconosciuta e di fiducia.

Trasporti e infrastrutture

Le strade sono in pessimo stato e in gran parte percorribili solo su veicoli fuoristrada. Il pericolo di incidente è elevato. È sconsigliato viaggiare la notte.

Spesso la sicurezza degli aerei per i voli interni non soddisfa gli standard europei, risp. internazionali.

Le linee ferroviarie sono vecchie e mantenute male. Lo stesso vale per la maggior parte delle navi e dei traghetti. Inoltre questi ultimi spesso sono sovraccarichi. Il rischio d’incidente è elevato.

Può capitare che i valichi di frontiera vengano temporaneamente chiusi con breve preavviso, per esempio in caso di disordini o per evitare la diffusione di malattie. Si raccomanda di informarsi dalle autorità locali o direttamente ai posti di frontiera.

Capita che l'accesso a Internet e ai collegamenti telefonici temporaneamente non sia garantito.

Disposizioni giuridiche specifiche

È vietato fotografare persone in uniforme, stabilimenti militari e edifici pubblici (aeroporti, ponti ecc.).

A Kinshasa normalmente occorre un certificato ufficiale per fare fotografie.

Vengono punite le persone al volante che incrociando un corteo di veicoli presidenziali non liberano immediatamente la carreggiata e si fermano.

Le infrazioni alla legge sugli stupefacenti sono punite con diversi anni di detenzione.

Le condizioni di detenzione sono precarie.

Pericoli naturali

La regione della valle del Rift africana ad est del paese è una zona sismica. In quella zona vi sono anche entrambi i vulcani attivi: il Nyiragongo e il Nyamuragira. In caso di terremoti ed eruzioni vulcaniche non si possono escludere danni alle infrastrutture e limitazioni alla mobilità.

Se durante il soggiorno dovesse verificarsi una catastrofe naturale, si raccomanda di mettersi immediatamente in contatto con i propri famigliari o con l’ambasciata di Svizzera a Kinshasa e di seguire le direttive delle autorità (blocchi, ordine d’evacuazione, ecc.).

Assistenza medica

Anche a Kinshasa l'assistenza medica è garantita solo parzialmente. Gli ospedali richiedono una garanzia finanziaria (carta di credito o pagamento anticipato) prima di iniziare una cura (carta di credito o pagamento anticipato). Materiale per bendaggi e siringhe monouso possono rivelarsi utili. Malattie e ferite serie devono essere curate all'estero (Sudafrica o Europa).
Se si necessita di particolari farmaci, occorre prevederne una scorta sufficiente. Va ricordato tuttavia che in molti Paesi vigono prescrizioni particolari per portare con sé medicinali contenenti sostanze stupefacenti (ad esempio il metadone) e sostanze per la cura di malattie psichiche. Si consiglia di informarsi eventualmente prima del viaggio direttamente presso la rappresentanza estera competente (ambasciata o consolato) e di consultare la rubrica Link per il viaggio, dove figurano ulteriori informazioni su questo argomento e in generale sul tema viaggi e salute. Il personale medico e i centri di vaccinazione informano in merito al diffondersi di malattie e alle possibili misure di protezione.

Consigli specifici

Per gli spostamenti in regioni strategicamente importanti occorre un permesso. Per informazioni in merito occorre rivolgersi all’Ambasciata della Repubblica democratica del Congo a Berna.

Indirizzi utili

Rappresentanze svizzere all'estero: in caso di emergenza all'estero, è possibile rivolgersi alla rappresentanza svizzera più vicina o alla Helpline DFAE.
Ambasciata di Svizzera a Kinshasa

Helpline DFAE

Rappresentanze estere in Svizzera: per ottenere informazioni in merito all'entrata nel paese (documenti autorizzati, visti, ecc.) occorre rivolgersi all'ambasciata o al consolato competente. Quest'ultimi danno inoltre ragguagli sulle prescrizioni doganali per l'importazione o l'esportazione di animali o di merci: apparecchi elettronici, souvenir, medicamenti, ecc.
Rappresentanze estere in Svizzera

Clausola di esclusione della responsabilità
I Consigli di viaggio del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) poggiano su fonti d'informazione proprie, reputate degne di fede. I Consigli di viaggio sono utili indicazioni ausiliarie per programmare un viaggio. Il DFAE non si assume tuttavia la responsabilità né della pianificazione né dello svolgimento del viaggio.
Le situazioni di pericolo sono spesso imprevedibili e confuse e possono mutare rapidamente. Il DFAE non garantisce la completezza dei consigli di viaggio e la correttezza delle informazioni riportate nelle pagine esterne collegate al sito. Declina ogni responsabilità per eventuali danni legati a un viaggio. Le pretese derivanti dall’annullamento di un viaggio vanno avanzate direttamente all’agenzia di viaggio o alla compagnia presso la quale si è stipulata l’assicurazione di viaggio.